Il laser compie 55 anni ma per la medicina è ancora molto giovane. AIOLA compie 15 anni

Il laser compie 55 anni ma per la medicina è ancora molto giovane. AIOLA compie 15 anni

Era il 16 maggio del 1960, quando l´americano Thomas Maiman mostrò quel raggio di luce che rimaneva sottile e micidiale anche dopo chilometri, pochi pensavano alla medicina.

 

Erano gli anni della guerra fredda tra Usa e Urss e molti fisici, delle due superpotenze, cercavano di realizzare la teoria di Einstein sulla radiazione coerente – La teoria di Einstein prevedeva infatti che il raggio potesse essere anche ad altissima energia.

Come dice la stessa sigla (LASER – Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation), la radiazione laser proviene dal processo di emissione stimolata da una sorgente. Infatti il laser è un dispositivo in grado di emettere un fascio di luce coerente, monocromatica e collimato attraverso il processo di emissione stimolata.

Queste tre proprietà (coerenza, monocromaticità e alta brillanza) sono alla base del vasto ventaglio di applicazioni che i dispositivi laser hanno avuto e continuano ad avere nei campi più disparati. Ogni disciplina ha trovato il modo di sfruttare quel sottile raggio di luce. Intanto si studiano nuove applicazioni contro i tumori, e di microchirurgia all´interno della cellula. La capacità più promettente è quella di disintegrare anche singole molecole senza provocare alcun danno al tessuto vivente circostante.

Le applicazioni mediche in uso e quelle su cui si continua a sperimentare sono riconducibili a tre meccanismi di azione dei laser.

Meccanismo fotomeccanico: brevi impulsi laser potenti su piccole superfici inducono microesplosioni nel bersaglio. Questo processo è usato per frammentare i calcoli renali. Fotoablazione laser: impiega tutti e tre imeccanismi contemporaneamente. La luce di particolari lunghezze d´onda disintegra le molecole organiche del tessuto, senza riscaldarlo. Così si rimodella la cornea nella chirurgia refrattiva o si eseguono applicazioni estetiche, come il fotoringiovanimento e la rimozione dei peli.

Meccanismo fototermico: L’energia laser è assorbita dal tessuto che si riscalda. Tre i livelli. Sino a 43-45°, la temperatura a cui le cellule tumorali muoiono prima di quelle sane, fenomeno noto ma che il laser permetterà di sfruttare al meglio, impiantando diverse fibre ottiche nel tumore e riscaldando solo questo. Sino a 60°, causando la coagulazione del tessuto irradiato e poi la formazione di una cicatrice, prima applicazione nel distacco di retina, per il quale è tuttora utilizzata. Sino a 100° e oltre, vaporizzando il tessuto. Il laser diventa un termo-bisturi di grande precisione. Applicazioni correnti in otorinolaringoiatria, dermatologia, ginecologia, cavo orale.

Meccanismo fotochimico: si basa sulla proprietà “fotosensibile” di alcune molecole. Colpite da una luce di una determinata lunghezza d´onda, come quella di un laser, innescano una sequenza di reazioni chimiche d´interesse terapeutico. Le molecole fotosensibili possono avere un accumulo privilegiato nelle cellule tumorali, distrutte selettivamente quando irraggiate. Le applicazioni riguardano i tumori solidi, superficiali o raggiungibili dall´esterno (esofago, polmone). Più recente l´uso come antimicrobico per pelle e bocca per la periodontite.

“I soci dell’ AIOLA (associazione internazionale odontoiatria laser assistita) sono dei medici ed odontoiatri che applicano in odontoiatria e medicina estetica, tutte le nuove tecnologie assistite dal Laser, ad esempio in Odontoiatria Conservativa per fare delle semplici otturazioni invece di utilizzare il rumoroso e vibrante trapano a turbina, inoltre per preparare in maniera delicata lo smalto degli incisivi anteriori per poter eseguire delle faccette in ceramica. In endodonzia per preparare e decontaminare i canali dentari, trattare un ascesso. In implantologia per decontaminare il sito ricevente l’impianto e per poter stimolare una guarigione più veloce, nelle algie delle Atm ed inoltre per poter curare le parodontiti e tutte le patologie delle gengive.

Importante è saper utilizzare queste tecnologie con i giusti parametri e saper seguire tutte le fasi degli interventi conoscendo anche i limiti delle tecnologie e quindi conoscendo anche le varie tecniche classiche insegnate in Università, quindi avendo un’esperienza che si conquista giornalmente partecipando ai vari aggiornamenti e Congressi, indispensabili per esercitare una corretta medicina e odontoiatria.

 

 

Dott. Valerio Partipilo

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