Case reports

Autori: Dott. G. D’Amico, Dott. P. Pecoraino

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Desensibilizzazione Laser Assistita del Moncone Protesico

Autori: Dott. G. D’Amico, Dott. P. Pecoraino

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Tecnica a contatto vs tecnica non a contatto in conservativa

Autori: Dott. P. Pecoraino, Dott. G. D’Amico

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Human Papilloma Virus -HPV- Trattamento Laser

Autori: Dott. P. Nocentini, Dott. D. Nocentini

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Trattamento di lesione verrucosa con laser

Lo scopo di questo lavoro è stato quello di valutare le possibilità che ha il Laser Er-Yag odontoiatrico di trattare patologie presenti al di fuori delle zone orale e periorale. In questo caso, dietro consulenza dermatologica, necessaria e indispensabile prima di affrontare “zone” non strettamente di pertinenza del medico odontoiatra, si è intervenuti per asportare una formazione verrucosa di circa 3 cm di diametro, presente sul tallone del piede destro, già trattata per ben due volte dal collega dermatologo con la crioterapia, ma recidivata sempre pochi giorni dopo il trattamento.

MATERIALI E METODI

Nel trattare la lesione, abbiamo utilizzato la medesima tecnica che utilizziamo nel trattamento dell’Herpes, con un movimento circolare in senso centripeto verso il centro della lesione, utilizzando il Laser Er-Yag

Key3 della Kavo ed il manipolo per uso dermatologico, la cui caratteristica è quella di possedere un diametro dello spot di circa 8mm in focalizzato. Durante il trattamento la verruca veniva inumidita con un garza imbevuta di soluzione fisiologica, così da “raffreddare” la zona, mentre i “fumi” generati dal trattamento venivano prontamente aspirati, in modo da ridurre al minimo il disagio per l’operatore ed il paziente..

I parametri utilizzati sono stati 300 Mj e 4-6 Hz.

Il trattamento ha prodotto una “vaporizzazione” dello strato superficiale della cute, non è stato necessario eseguire alcuna anestesia, il Laser ha favorito una veloce rigenerazione cutanea (5-6 giorni) grazie alla stimolazione della produzione naturale del collagene, ha ridotto al minimo il rossore post-operatorio, non ha generato alcuna pigmentazione indesiderata e dopo 2 settimane il caso era da considerarsi risolto. Non si è infatti avuta alcuna recidiva della lesione verrucosa.

Lesione iniziale

Dopo 5 giorni

Dopo 14 giorni

CONCLUSIONI

L’azione fotoablativa dell’Er-Yag provoca una delicata e uniforme esfoliazione delle cellule, poiché la profondità di penetrazione del raggio è di pochissimi micron: ciò consente quindi di avere sempre sotto controllo lo stato dell’intervento e di non rischiare eccessivi “approfondimenti”.

Il successo di questo trattamento non deve mai esimerci da effettuare tali interventi sotto la stretta collaborazione del collega dermatologo: dal punto di vista medico-legale, infatti, eseguire un trattamento non di nostra pertinenza su una lesione di incerta natura potrebbe provocare un danno irreversibile al paziente ed una condanna per colpa grave del medico odontoiatra.